FREQUENTELY ASKED QUESTIONS (FAQ)

 

Lo sport è uno scudo contro la droga?

 

Lo sport può divenire un efficace strumento di prevenzione contro la droga, non solo perché é occasione di divertimento e di aggregazione, non solo perché libera dalla solitudine e dalla noia, non solo perché contribuisce allo sviluppo delle energie e al loro controllo ma, fondamentalmente, perché avvia uno straordinario processo di formazione complessiva, fisica, psichica, culturale che, nell'età evolutiva, può influire sulla personalità e il comportamento, costituendo un robusto scudo preventivo contro la droga. La pratica sportiva migliora lo stato di salute del bambino, agevola l'apprendimento e può contribuire a tenere i più giovani lontani dalle dipendenze (alcool, droghe, tabacco) e dal crimine.

Per un'adolescenza forte, qual è il contributo dello sport?

Un giovane che vuol partecipare a una competizione sportiva deve apprendere un metodo, imparare norme teoriche e saperle tradurre in pratica, applicare una tecnica, conoscere bene il proprio corpo, i suoi limiti e riuscire a superarli, coordinare movimenti complessi con prontezza di riflessi per raggiungere un traguardo, compiere rinunce per garantire la forma migliore, acquistare fiducia in se stesso e agire con senso di responsabilità, abituarsi a superare ostacoli e avversità, battersi con coraggio per vincere ma anche imparare a perdere senza subire frustrazione.

 

L'esercizio sportivo costituisce un’efficace strategia di prevenzione?

 

L'esercizio sportivo costituisce un mezzo per rivalorizzare e socializzare le condotte provocatorie talora pericolose dei giovani a rischio. Promuovendo il senso di responsabilità e sviluppando le attitudini a partecipare in maniera costruttiva alla vita della collettività, lo sport rappresenta una delle strategie più efficaci per la prevenzione della condotta di dipendenza. Lo sport contribuisce a sviluppare il senso dei valori nei giovani poiché implica un rispetto delle regole, un ideale collettivo e l'apprendimento della vita di gruppo. Si può dunque affermare che non é stato scoperto niente di così potentemente formativo nell'età evolutiva come la pratica sportiva e la partecipazione alle competizioni.

 

Può lo sport vincere la droga?

 

Si. La pratica sportiva e la partecipazione alle competizioni possono diventare un efficace strumento di prevenzione contro la droga. A questa conclusione é giunta la Conferenza Internazionale "Sport contro Droga" che ha avuto luogo a Roma il 20 - 21 febbraio 1995 per iniziativa dell'UNDCP (united Nations Drug Control Programme) e del CIO (International Olympic Committee). Per diffondere in Italia il Programma Sport contro Droga é stato istituito, il 14 ottobre 1995, il Comitato Italiano Sport contro Droga.

 

Qual è il ruolo dello sport nell'integrazione sociale delle frange piú deboli?

 

Lo sport può anche favorire l'integrazione sociale di minori vulnerabili, come gli orfani, i bambini disabili, gli ex bambini-soldato, i figli di sfollati e rifugiati, quelli appartenenti a minoranze etniche o indigene. Lo sport femminile contribuisce a combattere i pregiudizi e gli stereotipi di genere, cioè quei luoghi comuni che confinano le bambine e le ragazze a ruoli prestabiliti, spesso in condizioni di inferiorità rispetto ai maschi. L'uso dello sport come strumento di prevenzione può avviare una svolta nella lotta contro la droga, che potrà essere sconfitta non solo dall'arresto dei trafficanti, non solo dalla difficile opera di recupero ma dalla forte resistenza di quegli stessi giovani che senza l'attività sportiva potrebbero rischiare di essere facile preda della droga.

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